{"id":144,"date":"2024-02-21T18:26:20","date_gmt":"2024-02-21T17:26:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.geotekweb.com\/geo2020\/?p=144"},"modified":"2024-02-21T18:46:29","modified_gmt":"2024-02-21T17:46:29","slug":"nuova-direttiva-sul-reporting-di-sostenibilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.geotekweb.com\/geo2020\/2024\/02\/21\/nuova-direttiva-sul-reporting-di-sostenibilita\/","title":{"rendered":"Nuova direttiva sul Reporting di Sostenibilit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo scorso 16 dicembre \u00e8 stata pubblicata in gazzetta ufficiale la nuova\u00a0Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) \u2013 Direttiva (UE) 2022\/2464\u00a0\u2013 che cambia le regole della rendicontazione societaria di sostenibilit\u00e0 a partire da gennaio 2024.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il documento \u2013 che modifica sostanzialmente la direttiva 34\/2013 \u2013 rientra nel&nbsp;pacchetto di norme UE sulla finanza sostenibile, in linea con il Green Deal e l\u2019Accordo di Parigi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Obiettivo?&nbsp;Migliorare la&nbsp;qualit\u00e0, la trasparenza e la comparabilit\u00e0 delle informazioni societarie di sostenibilit\u00e0 per avvantaggiare un sistema economico e finanziario europeo sostenibile ed inclusivo, e contrastare il greenwashing;&nbsp;di fatto, un altro tassello verso la&nbsp;<em>just transition<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora gli stati membri hanno&nbsp;18 mesi per recepire le nuove disposizioni&nbsp;nella legislazione nazionale (entro, quindi, luglio 2024).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 nuove regole<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 sempre pi\u00f9 rilevante far capire ai propri portatori di interesse&nbsp;come si opera e come si stanno affrontando o si intendono affrontare le sfide ambientali e sociali,&nbsp;attuali e future, definendo il proprio profilo di rischio e di sostenibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una questione di dati, di misura, sostanzialmente. Servono&nbsp;sempre pi\u00f9 informazioni quali-quantitative per analizzare e valutare prestazioni, rischi, impatti e opportunit\u00e0\u2026e profilare, cos\u00ec, imprese o singole operazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A chiederle, infatti, queste informazioni, sono, in primo luogo,&nbsp;investitori o i gestori di patrimoni&nbsp;\u2013 per indirizzare i capitali e soddisfare gli obblighi informativi della&nbsp;<em>Sustainable Finance Disclosure Regulation<\/em>&nbsp;-, e i&nbsp;partner commerciali&nbsp;per valutare i livelli di responsabilit\u00e0 della propria catena del valore e orientare accordi e forniture.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Risulter\u00e0, dunque, sempre pi\u00f9 strategico per un\u2019impresa \u2013 grande o piccola che sia \u2013&nbsp;dare conto in modo oggettivo del proprio contributo alla transizione sostenibile, fornendo \u2013 senza troppi oneri amministrativi \u2013 dati e informazioni di qualit\u00e0, accessibili&nbsp;(nel senso di comprensibili e facilmente reperibili),&nbsp;verificabili e comparabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Obiettivi che,&nbsp;secondo la&nbsp;<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/PDF\/?uri=CELEX:52021DC0199&amp;from=HR\">Commissione UE<\/a>,&nbsp;l\u2019attuale legislazione&nbsp;(NFRD \u2013 direttiva 2014\/95\/UE)&nbsp;non era in grado di conseguire e che, invece, la CSRD&nbsp;intende raggiungere,&nbsp;fornendo un quadro di riferimento europeo \u2013 unico e obbligatorio \u2013&nbsp;per la rendicontazione societaria di sostenibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Destinatari<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I nuovi obblighi di rendicontazione si applicheranno a&nbsp;tutte le grandi imprese&nbsp;(secondo la direttiva contabile n. 34\/2013) \u2013&nbsp;compresi enti di interesse pubblico significativo, banche e assicurazioni&nbsp;-, e a&nbsp;tutte le societ\u00e0 quotate&nbsp;sui mercati regolamentati dall\u2019UE,&nbsp;comprese le PMI, ed escludendo&nbsp;dal perimetro solo&nbsp;le microimprese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono&nbsp;comprese anche le filiali di gruppi esteri&nbsp;che fatturano in Europa pi\u00f9 di 150 milioni di euro annui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A partire dal 2024, saranno coinvolte dunque,&nbsp;via via,&nbsp;quasi 50.000 imprese in Europa;&nbsp;pi\u00f9 del triplo rispetto alle circa 11.700 attuali (in Italia si passer\u00e0 da 200 a circa 4-5.000 soggetti coinvolti).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di seguito si riportano i tempi di applicazione previsti a seconda del soggetto coinvolto:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>esercizio finanziario 2024&nbsp;e rendicontazione nel 2025,&nbsp;per le imprese gi\u00e0 soggette alla DNF&nbsp;(d. lgs. 254\/2016);<\/li>\n\n\n\n<li>esercizio finanziario 2025&nbsp;e rendicontazione nel 2026,&nbsp;per le imprese&nbsp;che ricadono nell\u2019ambito della CSRD e non producevano gi\u00e0 una DNF;<\/li>\n\n\n\n<li>esercizio finanziario 2026&nbsp;e rendicontazione nel 2027,&nbsp;per le&nbsp;PMI quotate&nbsp;che ricadono nell\u2019ambito della CSRD, con l\u2019opzione di non applicare la nuova normativa (\u201copt-out option\u201d) per due anni (ovvero fino al 1\u00b0 gennaio 2028), salva la necessit\u00e0 di spiegare perch\u00e9 si \u00e8 deciso di avvalersi di tale opzione; stessa data di adozione per le&nbsp;istituzioni creditizie piccole e non-complesse e le imprese assicurative \u201ccaptive\u201d;<\/li>\n\n\n\n<li>esercizio finanziario 2028&nbsp;e rendicontazione nel 2029, per le&nbsp;filiali di imprese extra-UE&nbsp;che ricadono nell\u2019ambito della CSRD.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le principali novit\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Doppia materialit\u00e0 obbligatoria. Sulla base di questo principio (gi\u00e0 introdotto in Europa da alcuni anni), le aziende saranno tenute a misurare e a divulgare&nbsp;i dati sull\u2019impatto significativo che esse generano sul pianeta e sulle persone e\/o quelli relativi ai rischi e la variabili di sostenibilit\u00e0 a cui sono soggette in modo rilevante&nbsp;(primi fra tutti, gli effetti del cambiamento climatico). Una doppia prospettiva di rendicontazione, dunque, guidata pur sempre dall\u2019analisi di materialit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Standard comunitari di rendicontazione.&nbsp;Le aziende saranno&nbsp;obbligate&nbsp;ad utilizzare i nuovi standard europei: gli&nbsp;European Sustainability Reporting Standards \u2013&nbsp;ESRS)&nbsp;sviluppati dall\u2019EFRAG&nbsp;\u2013 European Financial Reporting Advisory Group.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo scorso 22 novembre sono state presentate alla Commissione le prime&nbsp;12 bozze: 2 standard trasversali&nbsp;\u2013 su requisiti e informative generali -,&nbsp;5 ambientali&nbsp;\u2013 con particolare&nbsp;focus sugli obiettivi climatici&nbsp;europei -,&nbsp;4&nbsp;sui temi&nbsp;sociali&nbsp;(con particolare&nbsp;attenzione&nbsp;al coinvolgimento della&nbsp;catena del valore)&nbsp;e&nbsp;1 dedicato alla condotta aziendale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La stessa Commissione li emaner\u00e0 nella loro versione definitiva, tramite atti delegati,&nbsp;entro il 30 giugno 2023; entro l\u2019estate successiva, saranno, invece, rilasciati gli&nbsp;standard di settore e quelli semplificati per le PMI quotate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutti gli standard sono sviluppati rispettando i&nbsp;criteri di convergenza e comparabilit\u00e0&nbsp;(quindi di interoperabilit\u00e0)&nbsp;con gli standard internazionali&nbsp;(compresi quelli elaborati dall\u2019International Sustainability Standards Board \u2013&nbsp;ISSB e i&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.nexteco.it\/lab\/gri-standards-cosa-cambia-dal-2023\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">GRI<\/a><a href=\"https:\/\/www.nexteco.it\/lab\/gri-standards-cosa-cambia-dal-2023\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">&nbsp;Standards<\/a>)&nbsp;e riflettono le esigenze informative del quadro regolatorio europeo&nbsp;(Taxonomy, SFDR, etc.).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">No alle relazioni distinte:&nbsp;le societ\u00e0 dovranno inserire le&nbsp;informazioni di sostenibilit\u00e0 all\u2019interno della relazione di gestione&nbsp;(in una sezione chiaramente identificabile), favorendo, cos\u00ec, l\u2019integrazione e l\u2019accessibilit\u00e0 di tutte le informazioni, finanziarie e non.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Asseverazione obbligatoria:&nbsp;i report saranno soggetti a&nbsp;\u201climited assurance\u201d&nbsp;\u2013 ad opera di revisori legali e societ\u00e0 di revisione contabile \u2013 per garantire che le informazioni riportate siano affidabili, accurate e conformi ai principi e al quadro regolatorio unionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Digitalizzazione:&nbsp;vi sar\u00e0&nbsp;l\u2019obbligo di rendere accessibili digitalmente le informazioni sulla sostenibilit\u00e0. Tutte le informazioni confluiranno, poi, nel punto di accesso unico europeo (ESAP) previsto nel Piano d\u2019Azione dell\u2019Unione dei mercati dei capitali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quali informazioni bisogner\u00e0 divulgare&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le aziende dovranno fornire&nbsp;informazioni ESG quali-quantitative, sia previsionali che retrospettive, con orizzonti temporali dal breve al lungo termine,&nbsp;descrivendo, principalmente:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>modelli di business e strategie aziendali<\/li>\n\n\n\n<li>target e obiettivi di sostenibilit\u00e0<\/li>\n\n\n\n<li>governance<\/li>\n\n\n\n<li>politiche e pratiche aziendali<\/li>\n\n\n\n<li>impatti e rischi e le relative modalit\u00e0 di gestione<\/li>\n\n\n\n<li>indicatori rilevanti<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le informazioni di sostenibilit\u00e0 dovranno riguardare, per quanto possibile,&nbsp;l\u2019intera catena del valore di un\u2019impresa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le PMI rendiconteranno limitatamente&nbsp;ai punti 1 e da 4-6.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PMI: quali prospettive<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per le PMI quotate&nbsp;c\u2019\u00e8 tempo fino al 2026 (o al pi\u00f9 tardi 2028) per adeguarsi&nbsp;ai nuovi obblighi di rendicontazione. Per tutte le altre non sono previsti obblighi di reporting, considerando per\u00f2 che:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>alle&nbsp;PMI della catena di fornitura,&nbsp;le aziende capo-filiera chiederanno sempre pi\u00f9 informazioni di sostenibilit\u00e0 (comunque in linea con gli standard semplificati EFRAG e non eccedenti).<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019Unione Europea prevede di elaborare ulteriori standard&nbsp;per la rendicontazione volontaria di sostenibilit\u00e0 delle PMI non quotate. Per quest\u2019ultime, tali standard potranno rappresentare un valido strumento per analizzare le proprie performance&nbsp;ESG, rispondendo, cos\u00ec, alle&nbsp;richieste informative della catena economica-finanziaria.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso 16 dicembre \u00e8 stata pubblicata in gazzetta ufficiale la nuova\u00a0Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) \u2013 Direttiva (UE) 2022\/2464\u00a0\u2013 che cambia le regole della rendicontazione societaria di sostenibilit\u00e0 a partire da gennaio 2024.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":146,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-144","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.geotekweb.com\/geo2020\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/144","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.geotekweb.com\/geo2020\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.geotekweb.com\/geo2020\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.geotekweb.com\/geo2020\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.geotekweb.com\/geo2020\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=144"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.geotekweb.com\/geo2020\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/144\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":145,"href":"https:\/\/www.geotekweb.com\/geo2020\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/144\/revisions\/145"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.geotekweb.com\/geo2020\/wp-json\/wp\/v2\/media\/146"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.geotekweb.com\/geo2020\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=144"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.geotekweb.com\/geo2020\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=144"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.geotekweb.com\/geo2020\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=144"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}